
L'ambiente urbano, per sua natura, offre numerosissime possibilità di sussistenza a molti animali. Particolarmente favorite sono tutte quelle specie che riescono a nutrirsi di rifiuti e di alimenti prodotti e dispersi dall'uomo.
Tra questi sicuramente, molte specie di uccelli hanno trovato nell'ambiente urbano un luogo in cui trovare riparo dalle condizioni climatiche avverse, dai predatori e fonte di cibo.
Tuttavia, sebbene la presenza dei volatili in città possa costituire un aspetto positivo dal punto di vista della biodiversità, alcune specie possono causare interferenze e problematiche di carattere igienico-sanitario (in quanto vettori di "zoonosi", malattie trasmesse da animali, mediante i propri parassiti, e a causa dell'imbrattamento dell'ambiente), di conservazione dei beni architettonici e monumentali, di rischi per il traffico aereo, ecc.
Tra questi "cittadini" alati, sicuramente i piccioni o colombi rappresentano una delle problematiche più note.
Discendenti inselvatichiti di colombi domestici, i piccioni presenti in città, sono considerati "animali randagi" e quindi non controllabili mediante disinfestazione o derattizzazione (ne è vietato l'abbattimento in assenza di autorizzazione).
Essi possono ospitare agenti patogeni di natura batterica, virale, micotica, oltre che veicolare una serie di parassiti che possono attaccare anche l'uomo (zecche, acari, ecc.).
Impiegando mezzi di dissuasione e di allontanamento non cruenti specifici, è possibile controllare le popolazioni di piccioni seguendo piani di dissuasione accuratamente progettati. |