
L'endoterapia è un sistema di difesa del verde urbano ed ornamentale che consente il controllo delle avversità delle piante evitando la dispersione di prodotti chimici nell'ambiente, nel pieno rispetto della salute umana ed animale.
Mediante attrezzature specifiche, è possibile iniettare la sostanza biocida o nutriente direttamente nel sistema vascolare della pianta e raggiungere così tutti i parassiti presenti.
I prodotti in soluzione circolano con la linfa ascendente presente nell'albero, e, in casi particolari, raggiungono anche la base della pianta e le radici.
L'endoterapia nasce dalla intuizione di un ingegnere chimico statunitense, che negli anni '40 intuì un rapporto diretto tra la cura con iniezioni endovenose umane e la possibilità di utilizzare lo stesso metodo nella difesa degli alberi.
Una leggenda fa risalire la scoperta a Leonardo Da Vinci, che utilizzò le iniezioni agli alberi per difendere le piante nel suo giardino durante la sua assenza.
In Italia, le prime ricerche risalgono agli anni '70, per avere poi un forte impulso nei primi anni 2000, in seguito all’arrivo in Italia della Cameraria, temibile parassita dell’ippocastano.
L’endoterapia non rappresenta, naturalmente, l’unico sistema di difesa della piante, ma è particolarmente indicato qualora si verifichino le seguenti condizioni:
- quando gli alberi sono in prossimità di abitazioni ed uffici;
- quando le piante sono in zone frequentate direttamente da persone, bambini ed animali (onde evitare la presenza di insetticida sulle panchine, sui giochi, ecc.);
- quando gli alberi sono molto alti (gli altri sistemi di irrorazione non funzionano);
- quando altri sistemi non sono in grado di risolvere il problema (ad esempio contro la cameraria sugli ippocastani) ;
- quando si vogliono rispettare gli insetti utili (api o predatori tipo crisopa o coccinella).
In sostanza, l’endoterapia consente di difendere il verde, senza disperedere insetticida nell’ambiente, rispettando l’entomofauna utile, effettuando un trattamento di lunga durata e di massima efficacia.
L’eventuale unica controindicazione nell’effettuare l’endoterapia consiste nel dover praticare una piccola ferita (un foro o più fori) sul tronco della pianta.
Tuttavia, questo aspetto può essere contenuto applicando alcune e semplici pratiche:
- realizzare fori di diametro ridotto (3-3,5 mm);
- penetrare nel tronco con una profondità non superiore ai primi due-tre anelli annuali di crescita;
- avere la massima precisione nell’esecuzione ;
- impiegare prodotti specifici disinfettare i fori per favorire la cicatrizzazione ;
- utilizzare una pressione ridotta che non rompa i vasi (trachee) del trasporto dell'acqua dalla radice alle foglie.
L’azienda BENERICETTI CLAUDIO utilizza le metodologie e le tecnologie endoterapiche sviluppate da DIFESA AMBIENTALE.
L’applicazione delle tecniche endoterapiche, prevede un’approfondita conoscenza di base relativa alla fisiologia degli alberi, al sistema dei vasi conduttori, alla traspirazione oltre che una capacità diagnostica e l'uso appropriato dei fitofarmaci. Per acquisire questa preparazione è necessario basarsi su un approfondito studio e sulla frequentazione di corsi specialistici.
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